Categoria: Case Study

  • Da 25€ a 6€ per Lead: Come Abbiamo Ridotto del 76% il Costo Cliente per una Ditta di Costruzioni

    Da 25€ a 6€ per Lead: Come Abbiamo Ridotto del 76% il Costo Cliente per una Ditta di Costruzioni

    Lo Scenario: Lead Costosi e la Trappola dei Portali Generalisti

    Pietro 2002, agenzia di costruzioni d’eccellenza operativa nel territorio bresciano, si trovava ad affrontare una sfida comune a molte imprese edili: la dipendenza totale dai portali immobiliari generici (come Immobiliare.it) per l’acquisizione di nuovi clienti.

    Questa strategia presentava criticità non trascurabili:

    • Costi elevati: Una spesa media di 25€ per ogni singolo lead.
    • Scarsa qualità: Contatti spesso poco profilati e dispersi tra decine di annunci concorrenti.
    • Assenza di controllo: Nessuna gestione diretta sulla narrazione del brand e sulla comunicazione.

    Quando abbiamo proposto un sistema alternativo, l’obiezione è stata immediata: “Non è possibile generare contatti diretti su WhatsApp per ville di questo valore in questo modo”. Uno scetticismo comprensibile, figlio di una credenza diffusa nel settore: l’idea che per l’alto valore servano solo i grandi portali.

    Noi di Keryx Design sapevamo invece che esisteva una strada decisamente più efficace.


    La Strategia: Il Direct Response Design applicato all’Edilizia

    Abbiamo risposto alla sfida progettando un sistema integrato basato su tre pilastri fondamentali del marketing a risposta diretta.

    1. Landing Page Strategica e Lead Magnet di Valore

    Abbiamo abbandonato il concetto di “sito vetrina” per costruire una landing page di conversione pura. Il fulcro non è stato un banale tasto “contattaci”, ma un Lead Magnet irresistibile: una brochure digitale completa che offriva:

    • Planimetrie dettagliate di ogni unità abitativa.
    • Rendering 3D fotorealistici e professionali.
    • Specifiche tecniche avanzate degli impianti.
    • Certificazioni energetiche documentate.

    2. Campagne ADS con Caroselli Direct Response

    La strategia pubblicitaria su Facebook e Instagram è stata costruita su caroselli progettati secondo i principi del direct response design. Ogni elemento è stato studiato per:

    • Guidare visivamente l’utente verso il messaggio chiave.
    • Utilizzare un copy focalizzato sui benefici concreti dell’abitare (non solo sull’estetica).
    • Spingere una Call-to-Action immediata verso WhatsApp.

    3. Supporto Cartaceo: Il Trifold Strategico

    Per non interrompere l’esperienza di valore durante le trattative dal vivo, abbiamo sviluppato un trifold cartaceo. Questo strumento replica l’efficacia della comunicazione digitale in formato fisico, diventando un supporto tangibile e autorevole durante gli incontri con i potenziali acquirenti.


    Analisi dei Risultati: Un ROI che si auto-alimenta

    L’investimento iniziale di 4.000€ ha coperto l’intero setup (landing page, campagne e materiali print). I risultati del primo test, effettuato con soli 90€ di budget pubblicitario, sono stati sorprendenti:

    MetricaRisultato Ottenuto
    Lead Qualificati Generati15 contatti
    Costo per Lead attuale6€
    Costo per Lead precedente25€
    Riduzione dei costi-76%

    Il valore della scalabilità

    L’aspetto più rilevante è il ritorno sull’investimento (ROI) nel lungo periodo. Con il vecchio sistema, 100 lead avrebbero richiesto un esborso di 2.500€. Con il sistema Keryx Design, il costo scende a 600€.

    Considerando che le ville in portafoglio garantiscono un margine medio di 80-100k l’una, è sufficiente chiudere una sola vendita per ripagare l’investimento iniziale dalle 20 alle 25 volte.

    L’entusiasmo del cliente è stato la nostra conferma più grande: durante l’attivazione della campagna, Pietro 2002 ci aggiornava quotidianamente sull’arrivo costante di nuovi contatti e sull’efficacia delle conversazioni avviate istantaneamente su WhatsApp.


    Perché ha funzionato? I 4 Principi del Successo

    Il successo di questo progetto non è frutto del caso, ma dell’applicazione rigorosa di quattro principi cardine:

    1. Offerta Specifica: Non abbiamo promosso “belle case”, ma abbiamo offerto soluzioni a domande concrete (planimetrie e dati tecnici).
    2. Eliminazione dell’Attrito: Abbiamo scelto WhatsApp per rendere il contatto immediato, eliminando form lunghi e complessi che scoraggiano l’utente.
    3. Design Scientifico: Ogni elemento visivo è stato ottimizzato per la leggibilità e la gerarchia visiva (neuroscience-compliant), guidando l’attenzione dove necessario.
    4. Proprietà del Messaggio: A differenza dei portali, dove si è uno dei tanti, la landing proprietaria permette di controllare totalmente la narrazione e il valore percepito.

    Abbiamo un’azienda di costruzioni e stavamo lavorando a un progetto importante con tre ville in costruzione.
    Ci serviva qualcosa di più di una semplice brochure cartacea: volevamo un modo per farci conoscere e per entrare in contatto con i clienti senza doverci impazzire con i social.

    Abbiamo quindi scelto di affidarci a Davide e al team di Keryx Design, che ci hanno seguito nella realizzazione del nostro sito.
    Il risultato è stato esattamente quello che cercavamo: uno strumento pratico, curato e orientato al business, che oggi possiamo consigliare comodamente a chiunque sia interessato ad avere maggiori informazioni sul progetto.

    Paola F. Amministratore Pietro2002


    Lezioni per le Imprese Edili del Futuro

    Questo caso studio mette in luce tre verità fondamentali per il settore delle costruzioni:

    • I portali generalisti non sono l’unica via: e spesso sono la scelta meno efficiente.
    • Il Direct Response vende l’alto valore: non serve solo per prodotti economici, ma è fondamentale per beni complessi se applicato con principi solidi.
    • Il controllo dei lead cambia il business: gestire il contatto in prima persona trasforma radicalmente la qualità della trattativa.

    Desideri ottenere risultati simili per la tua attività?

    Se la tua impresa sta investendo troppo in lead di bassa qualità o se la tua crescita dipende esclusivamente da portali esterni che non puoi controllare, possiamo aiutarti.

    In Keryx Design siamo specialisti in direct response design: creiamo strumenti di marketing, sia digitali che cartacei, progettati per amplificare il tuo messaggio invece di sabotarlo.

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    Analizzeremo il tuo caso specifico e ti mostreremo come applicare questo sistema al tuo modello di business.

  • Brochure Pubblicitaria da Record: Il Segreto del 50% di Scansioni nel Caso Bushori

    Brochure Pubblicitaria da Record: Il Segreto del 50% di Scansioni nel Caso Bushori

    Perché “Il Cartaceo è Morto” è una Percezione Distorta

    L’obiezione più frequente che sentiamo dagli imprenditori è categorica: “Il cartaceo è morto, tutto deve passare al digitale.” Si tratta di una percezione distorta, alimentata da anni di investimenti in materiali grafici inefficaci. La verità è che, nel 2025, il sovraffollamento digitale ha reso i canali fisici straordinariamente più performanti — a patto di sapere come progettarli.

    I dati parlano chiaro. Mentre l’attenzione media su un’inserzione social si misura in millisecondi, le statistiche medie di settore sulla Direct Mail mostrano che l’apertura del cartaceo raggiunge il 91%. È un dato che contrasta nettamente con la saturazione delle caselle email, dove i messaggi vengono ignorati o eliminati senza nemmeno essere aperti.

    Ma non è solo una questione di visibilità — è una questione di autorità. Secondo i dati classici di MarketingSherpa sulla percezione dei canali pubblicitari, la fiducia nel cartaceo si attesta al 76%. Questo mezzo viene percepito come molto più autorevole rispetto ai banner o ai pop-up digitali.

    Per Keryx Design, questo dato si sposa perfettamente con il concetto di design come “ambasciatore del messaggio”: un asset fisico ben progettato non urla per avere attenzione, ma la ottiene grazie alla sua credibilità intrinseca.

    Il Caso Bushori: Una Scansione Ogni Due Consegne

    Il caso Bushori è la dimostrazione pratica di questa potenza: un trifold che ha registrato una scansione del QR code ogni due consegne. Un tasso di risposta del 50% ottenuto grazie alla sinergia tra il copywriter Daniel Porro e l’ingegneria visiva applicata.

    La Scienza dietro il Risultato: Ridurre lo Sforzo Cognitivo

    Perché una persona su due sceglie di interagire con il trifold Bushori? La risposta risiede nelle neuroscienze.

    Gli studi di neuromarketing condotti da TrueImpact per Canada Post, misurando l’attività cerebrale tramite EEG, hanno dimostrato che il cartaceo richiede il 21% in meno di sforzo cognitivo per essere processato rispetto al digitale.

    Questa è la base scientifica che Keryx utilizza per sostenere che il design non debba essere “decorativo”, ma debba “ridurre lo sforzo” del lettore. Se il cervello fatica a decifrare il messaggio a causa di una grafica caotica o di font illeggibili, smette di leggere. Se invece il design è “copy-safe” — ovvero protegge il testo di vendita — il messaggio penetra senza barriere.

    Design Creativo vs. Design a Risposta Diretta

    Il nemico della conversione è la “grafica creativa” tradizionale. Molte agenzie puntano sull’estetica fine a se stessa, producendo quello che noi definiamo “rumore visivo”.

    Una brochure pubblicitaria puramente estetica sabota il business perché:

    • Interrompe il flusso di lettura con elementi decorativi inutili
    • Indebolisce la promessa di vendita rendendola difficile da trovare
    • Usa layout che confondono l’occhio anziché guidarlo all’azione

    In Keryx non facciamo “arte” — costruiamo asset ingegnerizzati scientificamente per vendere. Il design a risposta diretta mette la funzionalità e la leggibilità al centro di ogni scelta visiva.

    I 4 Pilastri Strategici di Keryx Design

    Per raggiungere il 50% di scansioni, abbiamo applicato i quattro pilastri fondamentali del metodo Keryx.

    1. Leggibilità Estrema

    Se non si legge, non si vende. Abbiamo ottimizzato ogni spazio e gerarchia visiva per far sì che il copy di Daniel Porro fosse processato in modo automatico. La leggibilità non è un’opinione — è una tecnica per abbattere la resistenza cognitiva del cliente.

    2. Connessione Emotiva

    Attraverso un design pulito e professionale, abbiamo costruito una percezione di autorevolezza immediata. Il cliente non si sente “bersaglio” di una vendita, ma destinatario di una comunicazione di valore. Questo pilastro trasforma il materiale cartaceo in una voce autorevole del brand.

    3. Percorso Ottico (Eye-path Engineering)

    Abbiamo guidato scientificamente l’occhio del lettore. Attraverso il posizionamento strategico di titoli, blocchi di testo e spazi, abbiamo creato un binario visivo che porta l’utente direttamente dal titolo alla Call to Action (il QR code).

    4. Cavallo di Troia Visivo

    Abbiamo vestito l’offerta con un’estetica che non urla “pubblicità” ma comunica “informazione utile.” Questo approccio permette di superare i filtri mentali del cliente. Una volta che il materiale è nelle sue mani, la struttura visiva permette al copy di penetrare nelle sue difese e spingerlo all’azione.

    La brochure Bushori progettata con il metodo Keryx

    Risultati Hard e Social Proof

    I numeri non mentono. Quando il design sostiene il copy anziché sabotarlo, i risultati operativi diventano prevedibili.

    Il feedback di Paola conferma il successo: una scansione ogni due brochure consegnate. Un risultato tangibile che trasforma il design in una leva di conversione.

    Il feedback di Paola conferma il successo

    La Partnership con il Copywriting Professionale

    Un design ad alta conversione ha bisogno di fondamenta strategiche solide. Daniel Porro è un copywriter che comprende perfettamente la gerarchia della vendita. Il nostro lavoro è stato quello di assicurarci che la forza persuasiva delle sue parole non venisse diluita, ma potenziata dalla struttura visiva.

    Conclusione: Il Tuo Marketing è un Costo o un Investimento?

    Il caso Bushori dimostra che la brochure pubblicitaria non è uno strumento superato, ma un asset di vendita micidiale se progettato con i criteri del Direct Response Design. Se i tuoi materiali attuali non generano azioni misurabili, non hai un problema di budget — hai un problema di design.


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  • Che aspetto ha un libro indipendente da 2.500 copie vendute?

    Che aspetto ha un libro indipendente da 2.500 copie vendute?

    Scrivere un libro oggi è diventato il “nuovo biglietto da visita”. Se sei un professionista, sai che pubblicare un volume è la scorciatoia più veloce per essere percepito come un’autorità nel tuo settore.

    Ma c’è un problema enorme che nessuno ti dice quando carichi il file su Amazon KDP.

    Il 90% dei libri autoprodotti viene ignorato.

    Non perché il contenuto sia scarso. Ma perché la copertina e l’impaginazione urlano “AMATORIALE” da dieci metri di distanza.

    Usano template standard, immagini stock viste mille volte, font che sanno di “fai-da-te”. Il risultato? Il lettore (o il potenziale cliente) guarda il libro e pensa inconsciamente: “Se ha risparmiato sulla copertina, probabilmente anche il contenuto vale poco”.

    Per un professionista, questo non è solo un mancato guadagno. È un danno d’immagine.

    Il caso “Manifesto del Vino”: Rompere gli schemi per vendere

    L’autore di questo libro voleva posizionarsi come voce autorevole nel mondo del vino contemporaneo. Un settore saturo, dominato da case editrici storiche e da un’estetica vecchia, fatta di calici, grappoli d’uva, pergamene e font “classici”.

    Lui aveva due opzioni:

    1. Uniformarsi: Fare una copertina che sembrasse “un libro sul vino”, rischiando di sparire nel mucchio.
    2. Rischiare: Creare un oggetto che non sembrasse affatto un libro autoprodotto, ma un volume di design da esporre.

    Abbiamo scelto la seconda strada. L’obiettivo non era fare un libro “bello”. Era costruire un asset di posizionamento.

    La Strategia del “Non-Cliché”

    Abbiamo analizzato il mercato del self-publishing e abbiamo fatto l’esatto opposto di quello che fanno tutti.

    • Nessuna immagine stock banale: Niente mani che tengono bicchieri. Abbiamo puntato su un’estetica tipografica pura, pulita, monumentale.
    • Palette Cromatica Autorevole: Abbiamo evitato i colori “spenti” tipici della stampa economica, scegliendo contrasti che comunicano eleganza moderna.
    • Resa da Scaffale: Il libro è stato progettato per avere una “gravità” visiva. Quando lo vedi, il tuo cervello gli attribuisce un valore economico alto.

    Ecco che aspetto ha un libro indipendente che compete (e vince) contro l’editoria tradizionale:

    Pulizia, gerarchia, impatto. Un design che comunica “Esperto” prima ancora di leggere una riga.

    I Risultati: 2.500 Copie e un Brand Personale Blindato

    Nel mondo dell’autopubblicazione italiana, vendere 100 copie è la norma. Venderne 500 è un successo.

    Questo libro ha venduto 2.500 copie. In una nicchia specifica. Senza una casa editrice alle spalle.

    Ma il dato più importante non è il venduto immediato. È la longevità. A distanza di 5 anni, il libro continua a vendere. L’autore viene riconosciuto agli eventi grazie alla copertina del libro.

    La risposta del mercato è stata netta: il design ha trasformato un “pdf stampato” in un’istituzione.

    Il tuo libro ti sta portando clienti o ti sta facendo fare brutta figura?

    Se hai scritto un libro (o stai per farlo) e pensi di risolvere la copertina con “il cugino bravo” o con il generatore automatico di Amazon, fermati.

    Stai per lanciare sul mercato la prova fisica della tua professionalità. Se il design è debole, la tua autorità crolla.

    Vuoi che il tuo libro sembri un’opera da libreria o una dispensa universitaria stampata male?

    Ho adattato la mia checklist di controllo specificamente per chi fa Self Publishing Professionale. Contiene i 13 Errori di Design Editoriale che marchiano un libro come “amatoriale” e uccidono le vendite.

    Scaricala prima di approvare la bozza di stampa.

  • Da un’idea assurda a 120 seguaci nel gruppo Telegram

    Da un’idea assurda a 120 seguaci nel gruppo Telegram

    Quando il creatore di Anubismo ci ha contattati, la prima reazione è stata semplice e onesta: non ci volevamo credere.

    Una “religione parodistica”, volutamente comica, irriverente, costruita come un gioco intellettuale tra satira e narrativa?

    Sembrava il tipo di progetto destinato a diventare una caricatura visiva ingestibile.

    Poi abbiamo letto i primi capitoli.

    Era talmente surreale e divertente… che abbiamo deciso di accettare la sfida.

    E trasformare un’idea assurda in un esperimento di design serio.

    Contesto

    Il creatore di Anubismo aveva sviluppato una pseudo-religione satirica, un progetto volutamente ironico e dissacrante.

    Non esistevano obiettivi di scala, né campagne di marketing, né funnel, né budget pubblicitari.

    Era un progetto nato per puro divertimento.

    Tuttavia, serviva un minimo di ordine:

    un libro leggibile, un’identità visiva coerente e un punto di raccolta (un gruppo Telegram) per accogliere chi voleva “convertirsi” per gioco.

    Problema

    Partendo da zero, la difficoltà maggiore era chiara:

    • dare forma visiva leggibile a un tema volutamente assurdo
    • creare un libro scorrevole nonostante il tono comico
    • impostare un piccolo percorso d’interazione per non disperdere il pubblico curioso

    Il rischio era evidente: cadere nel caos grafico tipico dei progetti parodistici, rovinando leggibilità, coerenza e credibilità minima.

    Quando tutto è ironico, tutto rischia di sembrare “brutto per scherzo”.

    Ma un contenuto comico non deve essere progettato in modo comico.

    Se vuoi far ridere, devi prima farti leggere.

    Intervento

    Abbiamo applicato i principi del Design a Risposta Diretta come se stessimo lavorando a un progetto serissimo:

    • leggibilità tipografica corretta: dimensioni, interlinea e font scelti per far scorrere la lettura senza sforzo
    • percorso ottico lineare: niente caos visivo, nessun elemento che interrompe il flusso
    • tono grafico sobrio: un “cavallo di Troia” perfetto per contenuti ironici (più l’aspetto è serio, più la parodia funziona)
    • coerenza visiva anche fuori dal libro: supporto nel mantenere uno stile ordinato anche nel gruppo Telegram

    Obiettivo tecnico: rendere leggibile un tema volutamente assurdo e trasformarlo in un piccolo ecosistema ordinato.

    Risultato

    Nonostante l’assenza totale di strategia di crescita, campagne paid o funnel:

    • 120 persone iscritte spontaneamente al gruppo Telegram
    • Più di 80 copie vendute del libro nel tempo
    • un progetto mantenuto stabile, leggibile e fruibile nonostante la natura ironica e il basso sforzo

    Anche un progetto comico può reggersi se la struttura visiva è solida.

    Ordine → leggibilità → coinvolgimento.

    Il design fa funzionare anche ciò che nasce solo per giocare.

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    Se vuoi, lo guardiamo insieme.

  • Come il design DRD ha trasformato un libro comico in un prodotto che “vende da solo” (600+ copie in 4 giorni)

    Come il design DRD ha trasformato un libro comico in un prodotto che “vende da solo” (600+ copie in 4 giorni)

    Contesto iniziale

    Il creatore di Veni Vidi Victorr aveva un obiettivo semplice ma rischioso: autoprodurre un libro comico, totalmente fuori dagli schemi, e trasformarlo in un oggetto desiderabile già al primo sguardo. Nessun editore, nessun team grafico, nessuna macchina promozionale: solo un’idea ironica e 1.000 copie stampate a proprie spese.

    Il timore era evidente: un progetto parodistico rischia di scivolare nella caricatura visiva, diventare confuso, illeggibile, o peggio ancora sembrare amatoriale — fattori che uccidono la vendita prima ancora della lettura.

    Per questo si è rivolto a noi: serviva un design rigoroso che rendesse il libro chiaro, leggibile, coerente e soprattutto vendibile pur mantenendo il tono comico.

    Diagnosi: i rischi del materiale iniziale

    Non esisteva un “prima”, ma il punto critico era chiaro: trasformare un’idea ironica in un oggetto professionale richiede disciplina visiva. I rischi principali:

    • tono comico che poteva scadere nel caotico
    • mancanza di coerenza tipografica
    • palette potenzialmente troppo “giocosa”
    • rischio di sovraccaricare la copertina
    • leggibilità ridotta da scelte estetiche “gimmick”
    • assenza di un percorso ottico chiaro
    • difficoltà nel far percepire qualità e valore reale

    Un libro comico può sembrare facile da impaginare, ma è l’esatto contrario: deve far ridere senza perdere leggibilità e autorevolezza minima.

    Cosa abbiamo fatto (soluzioni DRD applicate)

    Per evitare i classici errori dei libri “autoprodotti”, abbiamo applicato un approccio orientato al Design a Risposta Diretta

    • progettazione tipografica con spaziature calibrate per mantenere ritmo e scorrevolezza
    • percorso ottico strutturato per guidare l’occhio tra sezioni, battute e cambi di tono
    • copertina costruita con gerarchie chiare, immediatamente leggibile anche da lontano
    • gestione rigorosa del bianco per ridurre lo sforzo cognitivo
    • coerenza emotiva tra grafica e tono comico (ironico ma non infantile)
    • micro-dettagli invisibili al lettore ma fondamentali per dare sensazione di qualità editoriale
    • costruzione di una gabbia interna che trasforma l’assurdità in ordine visivo

    Risultato: un libro che si legge velocemente, che appare “professionale” già in mano, e che soprattutto fa percepire valore prima ancora che venga aperto.

    Risultati

    La risposta del pubblico ha confermato l’efficacia del progetto:

    • 1.000 copie stampate
    • dopo 4 giorni dall’uscita, restano solo 354 copie
    • oltre 600 copie vendute in meno di una settimana
    • decine di complimenti non sul contenuto (non ancora letto), ma sull’estetica, sulla forma, sulla qualità del libro

    Quando un libro comico riceve complimenti estetici prima della lettura, significa che la grafica ha lavorato correttamente: ha ridotto le resistenze, aumentato percezione di valore e trasformato un progetto parodistico in un prodotto acquistabile senza incertezze.

    Testimonianza del cliente

    “Ho iniziato a vendere il libro esattamente 4 giorni fa, e su 1000 copie stampate (all’inizio uno c’ha paura quando deve autoprodursi tutto quanto, quindi non ho voluto stamparne di più) in questo esatto momento ne rimangono 354. Sta andando mooolto bene, e ho già ricevuto decine e decine di complimenti su quanto il libro sia ‘bello’ ed esteticamente appagante, da parte di lettori che ovviamente ancora non hanno avuto il tempo di leggerlo.”

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  • Marketing per bar: la strategia DRD che ha trasformato un invito economico in 39 azioni reali

    Marketing per bar: la strategia DRD che ha trasformato un invito economico in 39 azioni reali

    Tasso di conversione calcolato:

    39 scansioni QR su 350 inviti distribuiti = 11,14%

    La media del settore quando “sta andando bene” è circa 2%. Qui siamo a più di cinque volte tanto.

    Perché un piccolo bar è riuscito a ottenere un risultato così alto?

    C’è una domanda che ogni titolare di bar prima o poi si fa:

    “Come faccio a promuovere un evento senza buttare soldi in volantini che la gente ignora?”

    È un problema comune. Il marketing per bar spesso si riduce a volantini colorati, poster pieni di effetti, grafiche vistose…

    Eppure, nonostante tutto quel rumore visivo, le persone non leggono.

    Nel nostro caso invece, il bar ha ottenuto 39 scansioni reali, ovvero 39 persone che hanno preso in mano l’invito, lo hanno aperto e hanno deciso di agire. Senza sconti, senza promozioni aggressive, senza promesse particolari.

    Il problema invisibile del marketing per bar

    La maggior parte dei materiali stampati nel settore rientra in una di queste categorie:

    • troppo pubblicitari

    • troppo rumorosi

    • troppo orientati al “colore” e non al messaggio

    • senza un percorso ottico chiaro

    • senza una CTA misurabile

    Il risultato?

    La gente non li legge. E se non li legge, non converte.

    Il vero costo non è la stampa:

    è la mancata attenzione.

    La soluzione: travestire la pubblicità da invito personale

    Per questo progetto abbiamo scelto una strada diversa:

    non un volantino, non un poster, non una promo.

    Ma un invito pieghevole in formato mini-lettera.

    Piccolo. Elegante. Semplice.

    Sufficientemente personale da non sembrare pubblicità.

    Il famoso effetto Cavallo di Troia applicato al marketing per bar.

    Perché ha funzionato così bene?

    Perché l’invito:

    non somigliava a una promo – quindi il lettore non alzava difese

    obbligava ad aprirlo – il formato pieghevole crea curiosità automatica

    aveva una gerarchia visiva pulita – niente rumore, solo messaggi chiari

    conteneva un QR code come CTA misurabile – ogni scansione era un dato reale

    costava pochissimo da stampare – formato piccolo, resa massima

    Dal punto di vista DRD (Design a Risposta Diretta), è un caso perfetto: leggibilità alta, percorso ottico corretto, nessun elemento inutile.

    Il principio tecnico dietro un materiale che converte

    Se volessimo replicarlo, questi sono gli elementi da rispettare:

    Leggibilità tipografica: font chiari, dimensioni corrette, niente decorazioni.

    Percorso ottico guidato: prima il messaggio, poi l’invito, poi la CTA.

    Aspetto non pubblicitario: sembrare una comunicazione personale aumenta il tasso di apertura e l’attenzione.

    CTA misurabile: QR code dedicato, tracciabile, specifico.

    Riduzione dello sforzo cognitivo: meno elementi = più azione.

    Sono principi universalmente validi nel marketing diretto, ancora più efficaci per i bar dove i materiali cartacei vivono solo pochi secondi in mano al cliente.

    Una recensione che racconta più del risultato

    Il proprietario del bar ci ha lasciato questo feedback:

    “Fondano il loro rapporto non solo su basi lavorative ma anche di scopo e strategia. Ti aiutano anche su aspetti tecnici come la stampa. Affido a loro tutti i miei lavori perché so che posso avere supporto e affidabilità. Difficilmente si trovano professionisti di questo spessore.”

    Questo tipo di relazione nasce perché non ci limitiamo a creare una grafica: interveniamo sulla strategia, sulla leggibilità, sui materiali e su tutto ciò che serve per far funzionare la campagna.

    Se vuoi replicare da solo questo approccio, puoi farlo

    Puoi creare un invito pieghevole, mantenere il tono personale, inserire una CTA chiara e testare un QR.

    Funzionerà meglio del 90% dei volantini standard.

    Se però vuoi un occhio esperto che ottimizzi leggibilità, percorso ottico e formato (e che ti eviti errori tipici di stampa o layout), qui entra in gioco il nostro lavoro.

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  • Come una cartolina di Design a Risposta Diretta ha generato 1.700€ a un personal trainer locale

    Come una cartolina di Design a Risposta Diretta ha generato 1.700€ a un personal trainer locale

    Se sei un Personal Trainer, un Fisioterapista, un Osteopata o un Nutrizionista, conosci bene la frustrazione.

    Hai studiato anni per trattare pazienti e clienti, non per ballare su TikTok o cercare l’algoritmo perfetto.

    Eppure, ti hanno detto che “per trovare clienti devi essere online”. Così ti ritrovi a sprecare le ore buche tra un appuntamento e l’altro a creare contenuti che vedranno persone a 500 km dal tuo studio. Persone che non verranno mai a farsi trattare da te.

    La verità brutale? Per chi vende servizi 1-to-1 basati sulla presenza fisica e sulla fiducia, i social media sono spesso una trappola mangia-tempo.

    Mentre tutti guardano lo schermo, la cassetta delle lettere dei tuoi potenziali clienti – quelli che vivono a 5 minuti dal tuo studio – è vuota.

    È un’autostrada libera per il tuo messaggio.

    Ma attenzione. Non sto parlando di fare il classico “volantinaggio a tappeto” che finisce nel cestino insieme alla pubblicità della pizzeria. Quello accade quando tratti il tuo marketing sanitario come se fosse un’offerta da supermercato.

    Il problema è che la maggior parte dei materiali che vedo negli studi professionali sono tecnicamente sbagliati.

    Magari li hai fatti tu su Canva nei ritagli di tempo. Canva è uno strumento potentissimo, ma pericoloso. Ti permette di fare grafiche “carine”, ma non ti avvisa se stai commettendo errori che distruggono la tua autorevolezza medica.

    Se usi font troppo sottili, colori sbagliati o muri di testo illeggibili, non sembri un professionista esperto. Sembri un principiante. E nessuno affida la propria salute a un principiante.

    Il caso Valentino: Riempire l’agenda senza balletti social

    Valentino è un Personal Trainer. Un tecnico serio, focalizzato sul risultato del cliente. Il suo problema era classico: ottimo servizio, passaparola lento, zero voglia di fare il giullare sui social.

    Voleva intercettare persone nel suo quartiere pronte ad allenarsi seriamente.

    Invece di lanciare l’ennesima campagna Facebook ignorata, abbiamo creato una cartolina fisica. Ma non una qualunque. Abbiamo applicato i principi del Design a Risposta Diretta.

    Ecco la differenza tra un volantino da cestinare e uno che porta pazienti:

    1. Tono “Cavallo di Troia”: Non sembrava pubblicità. Sembrava una comunicazione di servizio utile per il quartiere. Questo abbatte la diffidenza immediata che le persone hanno verso le “promo”.
    2. Gerarchia Visiva Clinica: Abbiamo guidato l’occhio del lettore dal sintomo (il problema) alla soluzione (Valentino), usando spazi e tipografia per trasmettere ordine e competenza, non caos promozionale.
    3. CTA Chiara: Niente “seguimi su Instagram”. Una richiesta di appuntamento specifica e diretta.

    Il Risultato? Valentino ha speso circa 600€ (tutto incluso: strategia, grafica, stampa e distribuzione). Ha generato 1.700€ di incasso diretto immediato.

    Un ROI di quasi 3 a 1, ottenuto parlando solo a persone reali, vicine, pronte a comprare. Senza postare nulla.

    🛑 Vuoi l’Agenda Piena o vuoi solo più “Like”?

    Valentino ha smesso di cercare l’algoritmo perfetto e ha ottenuto 1.700€ di incasso immediato parlando alle persone vere del suo quartiere. Lo ha fatto perché ha smesso di trattare la sua immagine professionale come un lavoretto fai-da-te e ha scelto un design costruito per generare appuntamenti, non applausi.

    La verità è questa: Se sei un professionista della salute o del benessere, ogni ora che passi a “litigare” con Canva è un’ora che togli ai tuoi pazienti (e al tuo fatturato). E il rischio è alto: una grafica amatoriale fa sembrare amatoriale anche il tuo metodo clinico.

    Non serve un altro post sui social. Serve un sistema che porti le persone nel tuo studio.

    In Keryx Design non facciamo “grafiche carine”. Progettiamo strumenti di marketing fisico e digitale per professionisti che vogliono risultati misurabili, senza dover diventare influencer.

    Smetti di sprecare tempo. Compila il modulo qui sotto. Analizzeremo la tua situazione locale e ti diremo se una strategia di Design a Risposta Diretta può riempire i tuoi slot liberi (o se ti consiglieremo di fermarti).

  • Come un tre ante DRD ha trasformato un evento in 37 contatti verificabili

    Come un tre ante DRD ha trasformato un evento in 37 contatti verificabili

    Se lavori nel settore immobiliare, conosci il rituale. C’è una fiera, un evento di settore o un open house importante. La prima cosa che fai è correre dal grafico (o aprire Canva) per stampare centinaia di brochure.

    Devono essere “belle”. Carta patinata pesante, foto emozionali, layout pulito. Le distribuisci a tutti. Ti fanno i complimenti. Poi l’evento finisce.

    Torni in ufficio e… silenzio. Nessuno chiama. Nessuno manda mail. Quelle brochure costose sono finite in due posti: nel cestino della fiera o nel cassetto dei “poi lo guardo” (che è l’anticamera del cestino).

    Questo succede perché hai creato un materiale di Rappresentanza, non di Vendita.

    Il caso Holiday Albania: Quando il “bello” non basta

    Holiday Albania opera in un mercato competitivo: immobili all’estero. Partecipano a molti eventi. Avevano un pieghevole a tre ante (treante) graficamente impeccabile. Ordinato, piacevole, istituzionale.

    Problema: Conversioni Zero. Era un materiale “muto”. Le persone lo prendevano, guardavano le belle foto e andavano via.

    Loro volevano trasformare quel pezzo di carta in uno strumento capace di catturare contatti reali durante l’evento.

    Ci hanno chiesto di intervenire. Non abbiamo reso il pieghevole “più bello”. Lo abbiamo reso funzionale.

    L’Ingegneria dietro la Carta

    Abbiamo applicato il Direct Response Design (DRD), smontando e rimontando il treante con una logica commerciale.

    Ecco le 3 mosse che hanno cambiato il destino di quel foglio di carta:

    1. Stop alla confusione decorativa: Abbiamo eliminato tutto ciò che era solo “ornamento”. Se un elemento grafico non aiutava a capire l’offerta, è stato cancellato.
    2. Modularità dell’Informazione: Invece di un testo unico e scorrevole (che nessuno legge in piedi a una fiera), abbiamo diviso i pannelli in moduli distinti. Un servizio = Un blocco. Leggibile in un colpo d’occhio.
    3. La Svolta: La CTA Misurabile. Il vecchio pieghevole finiva con i contatti generici. Il nuovo pieghevole aveva un obiettivo unico: far scaricare le schede tecniche degli immobili. Abbiamo inserito un QR Code dominante con una promessa specifica: “Scansiona per vedere i prezzi e le planimetrie degli immobili disponibili ora.”

    Non era più un invito generico (“Visita il sito”). Era uno scambio di valore.

    I Risultati: 37 Contatti in poche ore

    Il giorno dell’evento, la differenza è stata immediata. Le persone non mettevano via il pieghevole. Lo aprivano, leggevano i moduli semplificati e tiravano fuori il telefono.

    In poche ore, Holiday Albania ha raccolto 37 Lead Profilati. 37 persone che hanno scansionato e lasciato i dati.

    Non contatti freddi da “brand awareness”. Contatti caldi, interessati a comprare, tracciati al 100% dalla carta.

    La tua brochure sta vendendo o sta solo occupando spazio?

    Se sei un agente immobiliare, la tua scrivania è probabilmente piena di materiali “belli” che non producono risultati. Ogni volta che stampi una brochure senza una strategia di risposta diretta, stai letteralmente regalando soldi alla tipografia.

    Non serve rifare tutto da capo alla cieca. Serve capire dove il tuo design sta fallendo.

    Ho preparato una Checklist di Autodiagnosi specifica per il settore. Contiene i 13 Errori Grafici che trasformano le brochure immobiliari in spazzatura costosa.

    La ricevi in regalo iscrivendoti alla nostra newsletter. Prima del prossimo evento, utilizzala. Se il tuo materiale non supera il test, non stamparlo.

  • Come il restyling DRD del listino ha generato 778 contatti proprietari per una sosta camper

    Come il restyling DRD del listino ha generato 778 contatti proprietari per una sosta camper

    Il problema per Luca non era trovare clienti

    Era trasformare quel traffico in un asset proprietario, indipendente dagli algoritmi dei social o dai limiti delle piattaforme.

    Luca ci aveva contattati inizialmente per un altro progetto.

    Durante la collaborazione, abbiamo analizzato anche la sosta camper e individuato un punto debole evidente: nessuno dei materiali esistenti — né la grafica, né il design del sito, né i contenuti scaricabili — stava lavorando per lui in ottica marketing a risposta diretta.

    Nessun CRM, nessun lead magnet efficace, nessuna lista da cui ripartire.

    L’obiettivo era semplice: usare il design a risposta diretta, leggibilità e chiarezza per trasformare il listino prezzi in uno strumento di acquisizione contatti stabile, misurabile e soprattutto suo.

    La prima idea testata è stata una guida gratuita sulle attività nei dintorni.

    Scaricata, utile, apprezzata. Ma il mercato chiedeva altro.

    E lo ha detto chiaramente.

    Diagnosi: cosa non funzionava nel materiale originale

    Analizzando i materiali — sia digitali che cartacei — sono emerse criticità tipiche quando manca un approccio DRD:

    • nessun sistema di raccolta contatti integrato
    • listino poco leggibile e non ottimizzato per mobile
    • grafica confusa, senza gerarchie visive chiare
    • assenza di un flusso coerente tra sito, social e materiali offline
    • nessun asset proprietario per fare remarketing
    • dipendenza totale dai social, che seguono logiche imprevedibili
    • uso del marketing cartaceo non sfruttato in ottica conversione

    Prima

    Design bellissimo ma difficile da leggere in automatico

    Dopo

    Listino riprogettato secondo i principi del design a risposta diretta:

    • formati verticali, leggibili da smartphone
    • struttura che guida l’occhio e riduce lo sforzo cognitivo
    • versione ottimizzata anche per il marketing cartaceo in struttura
    • chiarezza immediata delle informazioni (immagine “dopo”)

    Cosa abbiamo fatto (soluzioni DRD applicate)

    • ricostruzione completa del listino con tipografia ad alta leggibilità
    • semplificazione delle informazioni secondo logiche di marketing a risposta diretta
    • riorganizzazione in pannelli verticali per uso mobile
    • versione stampabile ottimizzata per il marketing cartaceo interno
    • eliminazione di rumori grafici inutili
    • miglioramento delle gerarchie visive e della chiarezza dei prezzi
    • trasformazione del listino in lead magnet principale del sito
    • creazione di una pagina di download con CTA unica e misurabile

    Risultati

    La guida gratuita iniziale ha generato 50 contatti.

    Il listino DRD, invece, ha completamente cambiato la stagione.

    Da metà maggio a fine agosto:

    • 778 download del listino prezzi
    • 861 contatti totali nel CRM
    • lista proprietaria costruita in meno di 90 giorni
    • stagione sostanzialmente sempre piena
    • 82,40% di tasso di apertura
    • 81,12% di CTR delle mail

    Il vero risultato non è solo il numero:

    Luca ora ha una lista che possiede, che non dipende da algoritmi, penalizzazioni o visibilità incerta.

    Per la prossima stagione basterà una singola email di broadcast per riempire le piazzole, con un costo di acquisizione prossimo allo zero.

    Cosa ha detto di noi

    “Ero alla ricerca di un designer con conoscenze trasversali nel marketing strategico per un altro mio business. Sin dalla prima call ho capito di parlare con una persona preparata, diversa dalle esperienze mediocri avute con i designer creativi. Mi è piaciuta la semplicità di comunicazione e sono molto fiducioso per la nostra futura collaborazione. Consiglio Davide perché è un professionista che sa cosa dice e soprattutto cosa fa!”

    Vuoi migliorare i tuoi materiali e aumentare la leggibilità e la chiarezza del tuo messaggio?

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  • Come un poster per eventi creato il 31 dicembre ha portato al sold out in una settimana

    Come un poster per eventi creato il 31 dicembre ha portato al sold out in una settimana

    Quando ti ritrovi a fare un poster l’ultimo giorno dell’anno

    Il 30 dicembre ci arriva un messaggio da Paola, fondatrice di Mindfulness, oggi Bushori.

    La situazione era chiara già dalle prime righe: serviva un poster per un evento importante, ma nessun grafico era disponibile e la scadenza era ingestibile.

    Il manifesto doveva andare in stampa entro il 2 gennaio per rispettare i tempi burocratici delle affissioni.

    Il 31 dicembre non è esattamente il giorno ideale per iniziare un progetto, eppure a volte è lì che serve più precisione.

    Ma il progetto ci piaceva, perciò abbiamo accettato l’incarico.

    La prima call: trasformare il caos informativo in un messaggio leggibile

    Ci siamo collegati online nel pomeriggio del 31 dicembre.

    L’evento aveva molti relatori, diversi temi e una struttura ricca.

    Il rischio?

    Che un poster con tutte quelle informazioni diventasse confuso, o peggio ancora, che qualcuno decidesse di “semplificare” togliendo i contenuti utili alla decisione.

    Noi invece partiamo sempre da un principio semplice:

    quando il lettore deve decidere se partecipare a un evento, vuole capire cosa ci guadagna.

    Quindi abbiamo iniziato da lì:

    • quali benefici offre l’evento
    • quali attività si svolgeranno
    • quale competenza porta ogni relatore
    • perché una persona dovrebbe investire il suo tempo

    Una volta chiarito tutto, abbiamo costruito il percorso ottico: l’ordine naturale in cui l’occhio deve leggere le informazioni per capire senza fatica.

    La sfida: dare priorità, ridurre i dubbi, far decidere velocemente

    Il punto più delicato era bilanciare la quantità di informazioni con la leggibilità.

    Abbiamo messo ordine, dato pesi visivi diversi ai contenuti, mantenuto la coerenza con la palette del brand e tolto tutto ciò che generava rumore.

    L’obiettivo era uno: permettere alla persona che vede il poster di rispondere a una sola domanda.

    “È un evento adatto a me?”

    Dopo un paio d’ore, il manifesto era pronto.

    Il 31 dicembre. Nel pomeriggio.

    E con tutte le informazioni necessarie.

    La pubblicazione: venti like, dodici iscrizioni, prima ancora delle affissioni

    Paola pubblica il poster su Facebook il giorno successivo.

    In poche ore: venti like.

    Numeri normali, niente di straordinario.

    Poi arriva il dato importante: dodici di quelle venti persone si sono iscritte all’evento.

    Un tasso di conversione superiore al cinquanta per cento, ottenuto senza ancora aver iniziato le affissioni ufficiali.

    Nel giro di una settimana arriva il sold out.

    Confronto diretto: poster “bello” vs poster che fa decidere

    Nella comunicazione per eventi è facile farsi attrarre dall’estetica pura: poster minimal, colori morbidi, pochi testi, grande impatto visivo.

    Sono poster che piacciono ai grafici.

    Molto meno alle persone che devono decidere se partecipare.

    Un poster creativo tende a:

    • togliere informazioni utili
    • enfatizzare forme e colori
    • rendere il lettore dipendente da una descrizione successiva
    • lasciare dubbi su cosa succederà
    • obbligare chi guarda ad andare a cercare altre informazioni altrove

    Un poster a risposta diretta invece:

    • chiarisce subito lo scopo dell’evento
    • collega ogni relatore al beneficio che porta
    • anticipa le domande che una persona si farebbe
    • riduce l’incertezza
    • permette di decidere in pochi secondi

    Non è sempre il più bello.

    Ma è quasi sempre quello che funziona.

    E questo caso lo dimostra: quando dai al lettore ciò che gli serve per decidere, la risposta arriva prima e con più forza.

    Perché ha funzionato davvero

    Il risultato non è arrivato da un colpo di fortuna.

    È arrivato perché il poster:

    • parlava direttamente alle esigenze del pubblico
    • non nascondeva niente
    • era leggibile anche a distanza
    • riduceva lo sforzo cognitivo
    • dava una motivazione chiara per iscriversi

    La grafica non deve mai togliere chiarezza.

    Deve amplificarla.

    Una regola semplice per chi organizza eventi

    Quando hai poco tempo, pochi spazi e molta concorrenza visiva, la leggibilità non è un dettaglio: è il fattore più importante.

    Un poster che “fa scena” può essere piacevole da guardare.

    Un poster che ti fa capire subito se vale la pena esserci… genera iscrizioni.

    Se stai preparando un evento e vuoi verificare se il tuo poster è chiaro, leggibile e orientato alla risposta, puoi prenotare un check up grafico gratuito da 15 minuti.

    Lo analizziamo insieme e ti indichiamo cosa migliorare per aumentare le conversioni.