Come un poster per eventi creato il 31 dicembre ha portato al sold out in una settimana

soldout grazie a un poster

Quando ti ritrovi a fare un poster l’ultimo giorno dell’anno

Il 30 dicembre ci arriva un messaggio da Paola, fondatrice di Mindfulness, oggi Bushori.

La situazione era chiara già dalle prime righe: serviva un poster per un evento importante, ma nessun grafico era disponibile e la scadenza era ingestibile.

Il manifesto doveva andare in stampa entro il 2 gennaio per rispettare i tempi burocratici delle affissioni.

Il 31 dicembre non è esattamente il giorno ideale per iniziare un progetto, eppure a volte è lì che serve più precisione.

Ma il progetto ci piaceva, perciò abbiamo accettato l’incarico.

La prima call: trasformare il caos informativo in un messaggio leggibile

Ci siamo collegati online nel pomeriggio del 31 dicembre.

L’evento aveva molti relatori, diversi temi e una struttura ricca.

Il rischio?

Che un poster con tutte quelle informazioni diventasse confuso, o peggio ancora, che qualcuno decidesse di “semplificare” togliendo i contenuti utili alla decisione.

Noi invece partiamo sempre da un principio semplice:

quando il lettore deve decidere se partecipare a un evento, vuole capire cosa ci guadagna.

Quindi abbiamo iniziato da lì:

  • quali benefici offre l’evento
  • quali attività si svolgeranno
  • quale competenza porta ogni relatore
  • perché una persona dovrebbe investire il suo tempo

Una volta chiarito tutto, abbiamo costruito il percorso ottico: l’ordine naturale in cui l’occhio deve leggere le informazioni per capire senza fatica.

La sfida: dare priorità, ridurre i dubbi, far decidere velocemente

Il punto più delicato era bilanciare la quantità di informazioni con la leggibilità.

Abbiamo messo ordine, dato pesi visivi diversi ai contenuti, mantenuto la coerenza con la palette del brand e tolto tutto ciò che generava rumore.

L’obiettivo era uno: permettere alla persona che vede il poster di rispondere a una sola domanda.

“È un evento adatto a me?”

Dopo un paio d’ore, il manifesto era pronto.

Il 31 dicembre. Nel pomeriggio.

E con tutte le informazioni necessarie.

La pubblicazione: venti like, dodici iscrizioni, prima ancora delle affissioni

Paola pubblica il poster su Facebook il giorno successivo.

In poche ore: venti like.

Numeri normali, niente di straordinario.

Poi arriva il dato importante: dodici di quelle venti persone si sono iscritte all’evento.

Un tasso di conversione superiore al cinquanta per cento, ottenuto senza ancora aver iniziato le affissioni ufficiali.

Nel giro di una settimana arriva il sold out.

Confronto diretto: poster “bello” vs poster che fa decidere

Nella comunicazione per eventi è facile farsi attrarre dall’estetica pura: poster minimal, colori morbidi, pochi testi, grande impatto visivo.

Sono poster che piacciono ai grafici.

Molto meno alle persone che devono decidere se partecipare.

Un poster creativo tende a:

  • togliere informazioni utili
  • enfatizzare forme e colori
  • rendere il lettore dipendente da una descrizione successiva
  • lasciare dubbi su cosa succederà
  • obbligare chi guarda ad andare a cercare altre informazioni altrove

Un poster a risposta diretta invece:

  • chiarisce subito lo scopo dell’evento
  • collega ogni relatore al beneficio che porta
  • anticipa le domande che una persona si farebbe
  • riduce l’incertezza
  • permette di decidere in pochi secondi

Non è sempre il più bello.

Ma è quasi sempre quello che funziona.

E questo caso lo dimostra: quando dai al lettore ciò che gli serve per decidere, la risposta arriva prima e con più forza.

Perché ha funzionato davvero

Il risultato non è arrivato da un colpo di fortuna.

È arrivato perché il poster:

  • parlava direttamente alle esigenze del pubblico
  • non nascondeva niente
  • era leggibile anche a distanza
  • riduceva lo sforzo cognitivo
  • dava una motivazione chiara per iscriversi

La grafica non deve mai togliere chiarezza.

Deve amplificarla.

Una regola semplice per chi organizza eventi

Quando hai poco tempo, pochi spazi e molta concorrenza visiva, la leggibilità non è un dettaglio: è il fattore più importante.

Un poster che “fa scena” può essere piacevole da guardare.

Un poster che ti fa capire subito se vale la pena esserci… genera iscrizioni.

Se stai preparando un evento e vuoi verificare se il tuo poster è chiaro, leggibile e orientato alla risposta, puoi prenotare un check up grafico gratuito da 15 minuti.

Lo analizziamo insieme e ti indichiamo cosa migliorare per aumentare le conversioni.

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